Come la percezione del rischio alimenta la paura di volare

Come la percezione del rischio alimenta la paura di volare

La paura di volare (detta anche aerofobia o aviofobia), è una fobia specifica situazionale diffusa, che colpisce tra il 2,5% e il 40% della popolazione. Chi ne soffre prova ansia intensa e persistente legata al volo, spesso associata a pensieri catastrofici riguardo a incidenti aerei o a sintomi di panico durante il volo. Questa condizione può avere un impatto significativo sulla vita personale e professionale degli individui, limitando la possibilità di viaggiare e creando disagi nei rapporti sociali e lavorativi. Sebbene il rischio di incidenti aerei sia statisticamente molto basso rispetto ad altri mezzi di trasporto, chi soffre di fobia del volo tende a sovrastimare la probabilità di eventi negativi, percependoli come molto più probabili di quanto non siano in realtà. Questo fenomeno è noto come bias di probabilità  e si manifesta frequentemente nei disturbi d’ansia. Tuttavia, fino ad oggi, questo tipo di bias non era stato approfondito nello specifico contesto della fobia del volo. Uno studio condotto da  Mavromoustakos, Clark e Rock (2016) si propone di colmare questa lacuna, esplorando la relazione tra bias di probabilità e la paura di volare e indagando l’influenza dalla percezione temporale individuale sulla percezione della probabilità di eventi negativi legati al volo.

Fobia del volo e bias di probabilità

Il bias di probabilità è la tendenza a sovrastimare  la probabilità che eventi negativi, rilevanti per la propria ansia, possano verificarsi. È stato dimostrato in diversi disturbi d’ansia come il disturbo ossessivo-compulsivo (OCD), il disturbo d’ansia sociale e il disturbo di panico (attacco di panico). Ad esempio, chi soffre di ansia sociale tende a sopravvalutare il rischio di ricevere giudizi negativi dagli altri, mentre chi soffre di disturbo di panico sovrastima le conseguenze fisiche di sintomi come il battito cardiaco accelerato. Nel contesto della fobia del volo, si ipotizza che i soggetti ansiosi sovrastimino la probabilità di incidenti aerei o di eventi avversi durante il volo, come turbolenze severe o malfunzionamenti tecnici. Tuttavia, fino a questo studio, non esistevano prove concrete che confermassero l’esistenza di un bias di probabilità nella fobia del volo.

Bias nella percezione della sequenza temporale degli eventi e paura di volare

Un altro aspetto indagato dallo studio è il ruolo della percezione temporale nella percezione del rischio. L’orientamento temporale si riferisce a come un individuo si relaziona psicologicamente al passato, al presente e al futuro. Il modello di Zimbardo  e Boyd (ZTPI) identifica cinque principali orientamenti temporali:

  1. Passato-Negativo: focalizzazione su ricordi negativi e avversi del passato.
  2. Passato-Positivo: valorizzazione di ricordi piacevoli e positivi.
  3. Presente-Edonistico: ricerca del piacere e gratificazione immediata.
  4. Presente-Fatalistico: percezione che il futuro sia predeterminato e incontrollabile.
  5. Futuro: orientamento verso obiettivi e pianificazione a lungo termine.

L’orientamento Passato-Negativo  è stato collegato a maggiori livelli di ansia e depressione, mentre il Presente-Edonistico è spesso associato a benessere e ottimismo. Si ipotizza che chi ha una forte focalizzazione sul passato negativo possa sovrastimare la probabilità di eventi negativi futuri, soprattutto se basati su esperienze passate avverse, come voli turbolenti o episodi di panico durante un volo.Lo studio ha coinvolto 115 partecipanti, suddivisi in due gruppi:

  • Gruppo con fobia del volo (n=60): partecipanti che hanno riportato un punteggio elevato di  ansia da volo su una scala visiva analogica (VAFAS).
  • Gruppo di controllo (n=55): partecipanti con bassi livelli di ansia da volo.

Per realizzare lo studio sono stati utilizzati i seguenti strumenti

  1. Visual Analogue Flight Anxiety Scale (VAFAS): per misurare l’intensità dell’ansia legata al volo.
  2. Flight Anxiety Situations Questionnaire (FAS): valutazione dell’ansia in diverse situazioni legate al volo (anticipazione, durante il volo e ansia generalizzata).
  3. Probability Scale (PS): misura della percezione della probabilità di eventi negativi e positivi legati al volo e ad altre situazioni generali.
  4. Zimbardo Time Perspective Inventory (ZTPI): valutazione dell’orientamento temporale nei partecipanti, focalizzandosi sulle scale Passato-Negativo, Presente-Edonistico e Futuro.

Lo studio ha confermato l’esistenza di un significativo bias di probabilità nei partecipanti con fobia del volo. Il gruppo con paura di volare ha stimato la probabilità di eventi negativi legati al volo (come incidenti o turbolenze estreme) come molto più alta rispetto al gruppo di controllo. In particolare:

  • i soggetti con fobia del volo hanno attribuito una probabilità media del 42,5% al verificarsi di eventi negativi durante il volo, rispetto al 13,1% del gruppo di controllo.
  • Anche per eventi negativi generici (non legati al volo), i partecipanti con fobia hanno mostrato una tendenza a sovrastimare il rischio, suggerendo una predisposizione più ampia al pessimismo.

Questi risultati evidenziano come le persone con fobia del volo  non solo sovrastimino i rischi specifici legati al volo, ma tendano anche ad avere una visione più negativa degli eventi futuri in generale.

Relazione tra il bias di probabilità e la paura di volare

È emersa una forte correlazione tra le stime di probabilità degli eventi negativi legati al volo e i punteggi di ansia rilevati tramite il FAS. I partecipanti che sovrastimavano maggiormente i rischi mostravano anche livelli più elevati di ansia anticipatoria e durante il volo. Questo supporta le teorie cognitivo-comportamentali  secondo cui la sovrastima del pericolo contribuisce direttamente all’intensità dell’ansia. I risultati hanno mostrato che l’orientamento temporale influisce sulla percezione del rischio in modo significativo:

  • Passato-Negativo: i partecipanti con punteggi elevati su questa scala tendevano a sovrastimare la probabilità di eventi negativi legati al volo. Questo suggerisce che il richiamo frequente di esperienze passate avverse può aumentare la percezione di rischio futuro.
  • Presente-Edonistico: al contrario delle ipotesi iniziali, un alto punteggio su questa scala era associato a una riduzione delle stime di rischio. Questo può essere spiegato dal fatto che chi è più orientato al piacere presente tende a preoccuparsi meno delle conseguenze future.
  • Futuro: sorprendentemente, l’orientamento al futuro non è risultato un predittore significativo della percezione del rischio, contrariamente a quanto ipotizzato. È possibile che l’ansia legata al volo non sia influenzata dalla pianificazione futura, ma piuttosto da esperienze passate e dall’elaborazione immediata delle emozioni.

I risultati di questo studio offrono nuove prospettive sulla comprensione della fobia del volo e sul ruolo dei processi cognitivi nel mantenimento di questa ansia. Il bias di probabilità rilevato nei partecipanti fobici evidenzia come la percezione del rischio sia distorta, portando gli individui a sovrastimare la probabilità di eventi catastrofici. Questa distorsione cognitiva contribuisce a rafforzare l’ansia e i comportamenti di evitamento, tipici della fobia del volo. Il legame tra un orientamento Passato-Negativo e la sovrastima del rischio suggerisce che le esperienze passate influenzano profondamente la percezione del pericolo. Questo aspetto potrebbe spiegare perché alcuni soggetti sviluppano la fobia del volo dopo un’esperienza negativa (ad esempio, un volo turbolento), mentre altri, pur avendo vissuto esperienze simili, non manifestano ansia. Un’altra osservazione importante riguarda l’effetto protettivo  del Presente-Edonistico. Questo orientamento sembra ridurre la percezione del rischio, suggerendo che strategie terapeutiche che incoraggiano il focus sul presente e il godimento delle esperienze immediate potrebbero essere utili nel trattamento della fobia del volo.

Quali sono le implicazioni cliniche per il trattamento della paura di volare?

I risultati di questo studio hanno importanti implicazioni per la pratica clinica e lo sviluppo di interventi terapeutici mirati per la fobia del volo:

  1. Psicoeducazione: fornire ai pazienti informazioni accurate sulla reale probabilità di incidenti aerei può aiutare a ridurre il bias di probabilità. Mostrare statistiche sulla sicurezza del volo e confrontarle con altre attività quotidiane potrebbe contribuire a correggere le distorsioni cognitive.
  2. Terapia Cognitivo-Comportamentale (CBT): la CBT può essere utilizzata per identificare e modificare i pensieri distorti legati alla percezione del rischio. Tecniche come la ristrutturazione cognitiva e l’esposizione graduale possono aiutare i pazienti a ridurre l’ansia associata al volo.
  3. Lavoro sull’orientamento temporale: l’integrazione di interventi volti a migliorare l’orientamento temporale, come il focus sul presente e la rivalutazione delle esperienze passate, potrebbe potenziare l’efficacia dei trattamenti esistenti.
  4. Mindfulness, ipnosi e Tecniche di Rilassamento: incoraggiare un focus sul momento presente e l’adozione di tecniche di rilassamento può aiutare a ridurre l’ansia anticipatoria e migliorare l’esperienza durante il volo.

In sintesi

  • Questo studio rappresenta un passo importante nella comprensione della fobia del volo, evidenziando come il bias di probabilità e l’orientamento temporale influenzino la percezione del rischio e l’intensità dell’ansia.
  • I risultati suggeriscono che l’integrazione di strategie cognitive e interventi focalizzati sul tempo soggettivo potrebbe migliorare significativamente il trattamento della fobia del volo.
  • Ulteriori ricerche sono necessarie per esplorare in profondità questi meccanismi e sviluppare interventi sempre più efficaci e personalizzati.

Bibliografia

Mavromoustakos E, Clark GI, Rock AJ. Evaluating Perceived Probability of Threat-Relevant Outcomes and Temporal Orientation in Flying Phobia. PLoS One. 2016 Aug 24;11(8):e0161272. doi: 10.1371/journal.pone.0161272. PMID: 27557054; PMCID: PMC4996458.

Dott.Igor Graziato

Past Vice President Ordine Psicologi Piemonte

Psicologo del lavoro e delle organizzazioni

Specialista in Psicoterapia

Virtual Reality Therapist

REB HP Register for Evidence-Based Hypnotherapy & Psychotherapy
AAvPA Member Australian Aviation Psychology Association

APA Member American Psychological Association

ABCT Member Association for Behavioral and Cognitive Therapies

Division 30 Society of Psychological Hypnosis (APA)

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